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ROGER WATERS, VERONA 04.06.2006 |
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Roger Waters, Verona 04.06.2006 (foto di Andrea Venturelli - click to enlarge))
ROGER WATERS IN
CONCERTO
ARENA DI VERONA, DOMENICA 4 GIUGNO 2006
Grande concerto di Roger Waters
all'Arena di Verona, seconda tappa del tour e primo appuntamento per i fans
italiani.
L'inizio è avvenuto puntuale alle 21:32, in un'Arena gremita di fans che
scrutavano il cielo a scongiurare la pioggia...
Non sappiamo se sia stata la potenza del suono di Roger, ma a parte qualche
goccia il tempo ha graziato tutti i presenti.
Se dovessimo dare un voto, daremmo
un bel 10 per il sound, 10 per gli effetti luce e i filmati utilizzati, e 10 per
l'esecuzione offerta da Roger e la sua band. Sicuramente uno dei migliori
concerti visti negli ultimi anni.
Scaletta stravolta rispetto alla data di Lisbona, con partenza e finale dedicati
a The Wall, e nel mezzo brani di Wish You Were Here, Animals, The Final Cut, e
solo due canzoni del repertorio solista di Roger (oltre ovviamente a tutta Dark
Side). D'effetto anche l'esecuzione di
Leaving Beirut, con Roger che ha spiegato i fatti che lo portarono a scrivere
questa canzone; il testo è apparso nei disegni a fumetti proiettati sullo
schermo retrostante al palco. Ogni tanto Roger si concedeva una passeggiata ai
lati del palco, fin quasi in mezzo ai fans; è apparso molto in forma,
elegantemente vestito di nero, e carico di voglia di suonare e stupire.

Il sound è stato ottimo, con una resa sonora impreziosita dal sistema pseudo-quadrifonico allestito nell'Arena. Fuochi artificiali e fiammate hanno sottolineato i passaggi più coinvolgenti della serata, e va detto che pur a circa quindici-venti metri di distanza si sentiva il calore delle vampate di fuoco... Belli anche i filmati proiettati, su tutti quelli in bianco e nero utilizzati nei brani di The Final Cut.
Questa la band salita sul palco:
Roger Waters (basso e voce)
Andy Fairweather Low (chitarra)
Snowy White (chitarra)
Dave Kilminster (chitarra e voce)
Graham Broad (batteria)
Jon Carin (tastiere)
Harry Waters (tastiere)
Ian Ritchie (sax)
Katie Kissoon, PP Arnold, Carol Kenyon (cori)
Il primo set si è concluso alle
22:55, e i brani suonati sono stati i seguenti:
In The Flesh, Mother, Shine On You Crazy Diamond, Have A Cigar, Wish You Were
Here, Set The Controls For The Heart Of The Sun, The Gunner's Dream, Southampton
Dock, The Fletcher Memorial Home, Perfect Sense pt. I, Perfect Sense pt. II,
Leaving Beirut, Sheep.
Da segnalare che la versione proposta di Shine On You Crazy Diamond ha visto un'introduzione di tastiere un po' più lenta del solito, e la mancanza della prima parte del solo di chitarra. Toccante l'esecuzione di Set The Controls For The Heart Of The Sun e di The Fletcher Memorial Home.
A questo punto la band si è concessa un quarto d'ora di meritata pausa, e poco prima delle 23:13 i musicisti sono risaliti sul palco per l'esecuzione integrale di Dark Side Of The Moon, terminata alle 23:58.
La performance di Dark Side ha rispecchiato abbastanza fedelmente l'originale, a parte On The Run che è stata arricchita da effetti sonori inediti, sparando a volume altissimo rumori di aerei ed auto che sfrecciavano.
Come bis sono stati eseguiti:
The Happiest Days Of Our Lives, Another Brick In The Wall pt.2, Vera, Bring The
Boys Back Home, Comfortably Numb.
Ottimo l'affiatamento tra i membri
della band, e se Fairweather Low, Graham Broad, Snowy White e Jon Carin sono
ormai degli abitudinari, merita una menzione per il suo lavoro il chitarrista
Dave Kilminster (chiamato a sostituire Doyle Bramhall II, che ricorda però
moltissimo anche per come si muove sul palco).
Gradito ritorno anche per Ian Ritchie, impegnato al sax (ottime le sue
esecuzioni) dopo aver lavorato con Roger alla realizzazione di Radio KAOS.
(c) HEYOU Fanzine






































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