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NEWS MARZO 2005 |
Il muro più famoso della storia del rock verrà analizzato, mattone su mattone, sul prossimo numero della fanzine "HEYOU". Se al successo epocale di uno dei più importanti concept di tutti i tempi hanno contribuito, in prima battuta, i Pink Floyd, altrettanto determinante si è rivelato il contributo di alcune figure, solo apparentemente di contorno, individuate dalla band per la realizzazione del progetto. In esclusiva per i lettori di HEYOU, con il "nostro" Christian Diemoz ha parlato, tra gli altri, Bob Ezrin, produttore del doppio LP che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. Ecco un estratto dell’intervista:
Christian Diemoz: "Parliamo
degli attriti tra Roger e Rick, durante le sessions, riguardanti la richiesta di
quest'ultimo di essere tra i produttori dell'album. Non voglio che tu sveli
aspetti particolarmente personali di questa situazione, anche perché il gossip
non fa per me. Tuttavia, un aspetto della questione mi ha sempre interessato.
Pensi che Rick avesse delle ragioni artistiche reali per una rivendicazione del
genere, pronte magari ad essere tradotte in una visione particolare del suono o
in un contributo specifico, o reputi che fosse solo mosso dal bisogno di
certezze in un momento piuttosto fragile della sua vita, nel quale ne era
gradualmente sempre più sprovvisto?"
Bob Ezrin: "Rick voleva il rispetto di Roger e cercava la sensazione
di essere considerato come un valido membro della band. Sentiva che Roger si
stava allontanando sempre più da lui ed era ogni giorno più insicuro del suo
ruolo. Aveva buone ragioni per esserlo. Roger era particolarmente duro con lui
(... continua sul prossimo numero di HEYOU)"
[Ringraziamo Federica dello staff
di Rizzoli Rcs]
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