DAVID GILMOUR, MILANO 23/24.03.2006

 


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DAVID GILMOUR IN CONCERTO
TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI, VENERDI 24 MARZO 2006

Il biglietto per il concerto del 24 marzo a Milano

 

Ieri sera, 24 marzo 2006, al Teatro degli Arcimboldi si è tenuto il primo concerto italiano del tour di "On An Island".

Sul palco, assieme a David Gilmour, la band formata da Rick Wright e Jon Carin alle tastiere, Guy Pratt al basso, Phil Manzanera alla chitarra, Dick Parry al sax, Steve Di Stanislao alla batteria.

L'inizio è avvenuto puntualmente alle 21:02, in un teatro gremito da un pubblico in trepidante attesa, che ha tributato lunghi applausi e ha acclamato il nome di David in più occasioni, ma che ha anche riservato a Rick Wright una meritatissima e commovente ovazione.

David è apparso vestito di nero, con jeans e t-shirt; Rick indossava invece una camicia bianca.

Qualche parola di Gilmour per salutare il pubblico, e poi via al concerto, su un palco senza schermi circolari o proiezioni.

Il primo set è stato dedicato ad "On An Island", ed è durato circa 60 minuti.

Il tempo per un breve intervallo di circa 20 minuti, e via con la seconda parte incentrata sul repertorio pinkfloydiano:

"Shine On You Crazy Diamond" - "Wot's Uh The Deal" - "Wearing The Inside Out" - "Coming Back To Life" - "Breathe" - "Time" - "Breathe (reprise)" - "High Hopes" - "Echoes"

Bella l'esecuzione di "Shine On You Crazy Diamond", dove Gilmour ha stravolto la prima parte suonandola praticamente da solo, creando i tappeti sonori con la sua chitarra; ovazione del pubblico sulle quattro famose note del riff centrale.

Anche la successiva "Wot's Uh The Deal", brano del repertorio meno noto dei Floyd, è stata molto apprezzata dal pubblico.

"Wearing The Inside Out" ci ha regalato la bella interpretazione di Wright (nuovamente applaudito calorosamente dal pubblico), con il resto della band a fare i cori.

Sempre d'effetto anche "Coming Back To Life", con il pubblico che ha tenuto il tempo battendo le mani.

Qualche problema si è avvertito su "Time", dove una non perfetta sincronia iniziale con il ticchettio degli orologi ha causato difficoltà a Gilmour, Pratt e Di Stanislao, trovatisi a metà battuta poco dopo il primo attacco; al punto che il click degli orologi è stato fermato per un brevissimo istante e poi fatto ripartire, finalmente in sincronia.

Ma il pezzo forte è stato senza dubbio "Echoes": la band ha offerto un'ottima interpretazione, con Gilmour e Wright in perfetta simbiosi, e il buon vecchio Rick che sembrava ringiovanito ai tempi di Pompei mentre suonava l'organo; d'effetto anche i giochi di luce sul palco.

A questo punto la band ha salutato ed è uscita, per rientrare subito dopo per i due bis: "Wish You Were Here" (qualche incertezza per Manzanera) e finale in bellezza con l'immancabile "Comfortably Numb".

Poi rapidi saluti finali sotto lo scrosciare degli applausi, quindi la band è uscita.

Complessivamente la serata è stata di buon livello, nonostante la resa sonora non sembrasse in alcuni momenti impeccabile; il pubblico tuttavia si è divertito ed ha dimostrato di aver apprezzato il concerto in ogni sua parte.

 

Il cartonato di On An Island

 

DAVID GILMOUR IN CONCERTO
TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI, SABATO 25 MARZO 2006

Seconda serata agli Arcimboldi per David Gilmour.

La scaletta ha subìto qualche piccola variazione rispetto al concerto di ieri sera: "On An Island" nel primo set, e a seguire "Shine On You Crazy Diamond", "Wearing The Inside Out", "Dominoes", "Fat Old Sun", "Breathe", "Time", "Breathe (reprise)", "High Hopes", "Echoes", "Wish You Were Here" e "Comfortably Numb".

Il livello musicale è stato migliore rispetto alla sera precedente, la band è apparsa più in forma e la qualità del sound ne ha risentito positivamente.